Nov
03

2016

NON PUNIBILI I REATI TRIBUTARI SE I PROCESSI SONO INIZIATI PRIMA DEL 22 OTTOBRE 2015



Nei procedimenti penali per reati tributari il cui dibattimento è iniziato prima del 22 ottobre 2015, data di entrata in vigore del d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158, l’intervenuto pagamento dell’intero debito fiscale prima del giudicato permette l’applicazione della causa di non punibilità prevista dall’art. 13 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74.

Questo principio è stato affermato di recente dal Tribunale di Milano, sezione I penale, in un processo per omesso versamento I.V.A., la cui prima udienza era stata celebrata il giorno 10 dicembre 2014, quasi un anno prima della riforma dei reati tributari.

Condividendo quanto affermato dalla Corte di Cassazione, Sezione III Penale, nella sentenza 30 marzo 2016, n. 40314, il Giudice ha ritenuto che il novellato art. 13 d.lgs. 74/2000 ha una natura giuridica e un’efficacia più ampia, incidendo non più unicamente sulla quantificazione della pena ma sullo stesso an della punibilità.

Si tratta, quindi, di una modifica della legge penale più favorevole per il reo da applicarsi non solo ai soggetti che alla sua data di entrata in vigore sono in attesa della prima udienza dibattimentale, ma altresì agli imputati con processi penali già in corso. Il limite processuale introdotto dal d.lgs. 158/2015 per l’applicabilità della causa di non punibilità, ossia l’apertura del dibattimento, infatti, seppur non irragionevole per i processi non ancora iniziati, non può creare disparità di trattamento tra soggetti tutti nella medesima situazione, cioè imputati per un reato tributario. Una diversa interpretazione della disposizione, rigida nell’applicazione del limite processuale dell’apertura del dibattimento, la renderebbe oggetto di una possibile questione di legittimità costituzionale.

Per queste ragioni, quindi, il Tribunale ha assolto l’imputato il quale nel corso del dibattimento, iniziato prima del 28 ottobre 2015, ha estinto il suo debito tributario, applicando la causa di non punibilità prevista dall’art. 13 d.lgs. 74/2000, così come novellato dal d.lgs. 158/2015.

Avv. Camilla Consorti

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