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Category : Quale riforma?


Il Rapporto, predisposto dal governo in ottemperanza a quanto statuito dal D.L. 66/2014, in vigore dal 24 aprile 2014, riguarda le strategie di contrasto all’evasione e riporta i risultati conseguiti nel 2013 nonché quelli attesi per l’anno 2014, con riferimento sia al recupero di gettito scaturente da accertamenti fiscali sia quello derivante dall’introduzione di nuove misure volte ad indurre il contribuente ad una maggior collaborazione nei confronti del Fisco.


Sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 29 novembre è stato pubblicato – in attuazione dell’articolo 7 della delega prevista dalla legge n. 23 dell’11 marzo 2014 – il decreto legislativo n. 175 del 21 novembre 2014.

Il provvedimento, volto alla semplificazione fiscale, concerne la disciplina del nuovo modello 730 precompilato per lavoratori dipendenti e pensionati, nonché prevede lo snellimento degli adempimenti richiesti al fine di ottenere i rimborsi fiscali.


La legge 11 marzo 2014, n. 23, meglio nota come “delega fiscale”, pubblicata sulla G.U. n. 59 del 2014, autorizza il Governo a riscrivere il sistema tributario alla luce di maggiore equità e trasparenza.
Dalla data di entrata in vigore del provvedimento (27 marzo 2014), il Governo ha 12 mesi di tempo per adottare i vari decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale.
Tra i principi da seguire, emergono in primo luogo quelli dettati dalla Costituzione, in particolare agli articoli 3 e 53. Inoltre, si fa riferimento ai principi contenuti nelle norme del diritto dell’Unione europea, nello Statuto dei diritti del contribuente.
La legge, che persegue l’obiettivo della riduzione della pressione tributaria sui contribuenti, si compone di 16 articoli concernenti i principi generali e le procedure di delega; la revisione del catasto dei fabbricati; le norme per la stima e il monitoraggio dell’evasione e il riordino dell’erosione fiscale; la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale; la cooperazione rafforzata tra l’amministrazione finanziaria e le imprese, con particolare riguardo al tutoraggio, alla semplificazione fiscale e alla revisione del sistema sanzionatorio; il rafforzamento dell’attività conoscitiva e di controllo; la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali; la revisione dell’imposizione sui redditi di impresa e la previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni, nonché la razionalizzazione della determinazione del reddito d’impresa e delle imposte indirette; la disciplina dei giochi pubblici; le nuove forme di fiscalità ambientale.

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