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IL CONTRADDITTORIO ENDOPROCEDIMENTALE: UN DIRITTO ALQUANTO CONTROVERSO.

I diritti e le garanzie di partecipazione del contribuente, sottoposto a verifiche fiscali da parte dell’Amministrazione finanziaria, sono enucleate nel disposto normativo dell’art. 12 l. 212/2000 (cd. Statuto del Contribuente).In particolare, il comma 7 dell’art. 12 stabilisce che “nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori”.


NIENTE NE BIS IN IDEM SE LA SANZIONE E’ IRROGATA A SOGGETTI DIVERSI.

 

In materia di omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, non sussiste ne bis in idem nell’ipotesi in cui la sanzione amministrativa per il mancato versamento sia stata applicata alla persona giuridica, titolare dell’obbligazione tributaria, e imputato del reato di cui all’art. 10ter d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 sia il suo rappresentante legale.

Questo è quanto affermato dalla sentenza n. 9224 emessa dalla III Sezione Penale della Corte di Cassazione in data 27 maggio 2015 e depositata il 7 marzo 2016.

La Suprema Corte si è pronunciata sulla legittimità di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente disposto a seguito dell’omissione del versamento I.V.A. da parte di una società a responsabilità limitata.