Il caso di specie riguarda la violazione delle norme che regolano la notifica degli atti tributari al contribuente residente all’estero.

La recente pronuncia della Ctr della Lombardia ha chiarito che la notifica degli atti ai contribuenti non residenti ed iscritti all’AIRE, deve essere effettuata alla residenza estera risultante dai relativi registri.

La Ctr, nel decidere il caso in esame, richiama il principio enunciato dalla Corte Costituzionale (sent. n.366/2007) pronunciatasi in merito all’illegittimità costituzionale dell’art. 60 comma 1, lett. c), e), f) e dell’art. 58 comma 2 laddove prevedono che al contribuente residente all’estero non si applica la disposizione di cui all’art. 142 c.p.c. qualora la residenza estera sia conoscibile dall’Amministrazione finanziaria.

Nel caso di specie, la Ctr ha precisato che è irrilevante l’elezione del domicilio in Italia indicato in Unico e che deve quindi ritenersi nulla la notifica effettuata in Italia decorsi i sessanta giorni dal trasferimento del domicilio fiscale.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO – SEZIONE 34

 

riunita con l’intervento dei Signori:

Dott. TARGETTI RICCARDO – Presidente Dott. GUIDA LUIGI – Relatore
Dott. STRATI ANTONIO – Giudice

 

ha emesso la seguente

SENTENZA

– sull’appello n. 2921/13 depositato il 28/05/2013

– avverso la sentenza n. 7/2/13emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di COMO contro: AGENTE DI RISCOSSIONE COMO EQUITALIA NORD S.P.A.
difeso da: (omissis) (omissis) (omissis)
proposto dal ricorrente: (omissis)
(omissis) (omissis) difeso da: (omissis) (omissis) (omissis)
terzi chiamati in causa:

AG.ENT. DIREZIONE PROVINCIALE COMO VIA CAVALLOTTI, 6 22100 COMO CO

Atti impugnati:

CARTELLA DI PAGAMENTO n° (omissis) IRPEF-ALTRO 2004 CARTELLA DI PAGAMENTO n° (omissis) IRPEF-ALTRO 2005 CARTELLA DI PAGAMENTO n° (omissis) IVA-ALTRO 2004 CARTELLA DI PAGAMENTO n° (omissis) IVA-ALTRO 2005 CARTELLA DI PAGAMENTO n° (omissis) IRAP 2004 CARTELLA DI PAGAMENTO n° (omissis) IRAP 2005
FATTO E SVOGIMENTO DEL PROCESSO

L’Agente della Riscossione, società Equitalia Nord Spa, notificava in data 16/01/2012, al sig. (omissis) la cartella di pagamento n. (omissis) riportante le seguenti iscrizioni a ruolo operate dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Como:

– Iscrizione a ruolo imposte a seguito avviso di accertamento n. (omissis) /2010 – anno d’imposta 2004 – notificato in data 30/08/2010.

Importi dovuti a titolo definitivo in assenza di ricorso.

– Iscrizione a ruolo di imposte a seguito avviso di accertamento n. (omissis) /2010 – anno d’imposta 2005 – notificato in data 30/08/2010.

Importi dovuti a titolo definitivo in assenza di ricorso.

La cartella veniva notificata all’indirizzo (omissis) – Francia.

Il sig. i, proponeva ricorso alla società Equitalia Nord Spa:

Sosteneva la nullità della cartella per omessa notifica degli atti presupposto e violazione di legge.

Diversamente da quanto indicato in cartella ignorava totalmente il contenuto di tale avvisi di accertamento e della esistenza degli stessi era venuto a conoscenza solo in occasione della notifica della cartella di pagamento impugnata.

La doverosa notifica degli avvisi nei termini di legge avrebbe consentito sia di valutare la legittimità della pretesa che di utilizzare tutti gli strumenti a tutela del contribuente che la legge prevede quali ad esempio la definizione in adesione ex D.Lgs 218/1997, acquiescenza con notevole risparmio per imposta e sanzioni, in ultima analisi impugnazione in sede contenziosa.

Chiedeva alla Commissione Tributaria di dichiarare la nullità dell’atto per omessa notifica degli atti presupposto e per violazione di legge.

Si costituiva in giudizio la società Equitalia nord e chiedeva:

– di dichiarare il proprio difetto di legittimazione passiva;

– di estendere il contraddittorio all’Agenzia delle Entrate.

La Commissione Tributaria Provinciale di Como – con ordinanza del 23/10/2012, concedeva termine all’Agente della Riscossione per chiamare in giudizio l’Agenzia delle Entrate.

l’Agenzia delle Entrate si costituiva in giudizio

Faceva presente che gli avvisi erano stati correttamente notificati all’indirizzo comunicato dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta, presentata in data 22/09/2009. Il sig. (omissis) nella sezione “DOMICILIO PER LA NOTIFICA DEGLI ATTI” aveva indicato

(omissis) – (omissis) – via (omissis) 4006

La notifica era avvenuta, all’indirizzo indicato dal ricorrente, a mezzo servizio postale.

l’incaricato del servizio postale constatata la temporanea assenza del destinatario, immetteva gi avvisi in cassetta e spediva CAD in data 19/08/2010 –

– Le notifiche si perfezionavano per compiuta giacenza. Allegava:
– fotocopia delle dichiarazione dei redditi che riportava indicazione del domicilio per la notificazione;

– fotocopia della documentazione relativa alla notifica. Il contribuente presentava memorie illustrative.
Faceva presente;

– di essere iscritto all’Anagrafe dei cittadini Italiani Residenti all’Estero. (AIRE). DAL 16/02/2006. Luogo di residenza FRANCIA –
– in tema di notifiche l’art. 60 del DPR 600/1973 – al comma 4 – prevede esplicitamente che la notifica degli atti ai contribuenti non residenti e validamente effettuata mediate spedizione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo della residenza estera rilevata dai registri dell’AIRE. L’Ufficio di Como pertanto era a conoscenza del nuovo indirizzo in quando l’iscrizione all’Aire era avvenuta molto tempo prima della emissione egli atti e della notifica a degli stessi;

– il comma 1 – lettera d) dell’art. 60 consente al contribuente di eleggere il domicilio per la notifica degli atti “presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale”. Nel caso in esame ha cessato la propria posizione fiscale in Italia a partire dal 29/07/2009- trasferendo definitivamente in Francia anche il proprio domicilio fiscale (allegava comunicazione di cessazione attività) – l’art. 58 – ultimo comma – del citato DPR 600 – prevede esplicitamente che le cause di variazione del domicilio fiscale, abbiano effetto dal 60 gg successivo a quello in cui si sono verificate, (atti notificati in agosto 2010)

– l’Ufficio di Como aveva il preciso potere/dovere di rinotificare correttamente gli atti presso l’indirizzo estero, come avvenuto in sede di notifica della cartella di pagamento;

Evidenziava inoltre che l’elezione del domicilio fiscale avvenuta nel modello unico 2009 per l’anno d’imposta 2008 – poteva avere effetto solo per tale annualità ma non per quelli precedenti..

la Commissione Tributaria Provinciale di Como – sezione 2 – con sentenza n. 7/2/13 del 11/12/2013 – 08/01/2013. rigettava il ricorso.
Rilevava la regolarità delle notifica della cartella di pagamento

Con riferimento a quanto sostenuto dal contribuente la comunicazione di cessazione dell’attività presentata in data 29/07/2009 serviva solo ad assolvere gli obblighi dell’imposta previsti dall’art. 35 del DPR 633/1972 e non per fare conoscere all’ufficio il nuovo indirizzo.

Condannava il contribuente al pagamento delle spese di giudizio pari a €. 300,00. Avverso la sentenza il contribuente presentava atto di appello: Motivi:
– violazione e falsa applicazione dell’art. 60 del DPR 600/73 – insufficiente motivazione ex art. 36 D.Lgs. 546/92 per carene e/o omessa valutazione dei fatti, elementi e documenti posti a base del ricorso introduttivo.

Chiedeva in totale riforma della sentenza impugnata di annullare la cartella di pagamento.

Si costituiva in giudizio l’Ufficio presentando contro deduzioni e chiedeva il rigetto dell’appello.

Alla pubblica udienza del 26/03/2014 sono presenti ilo contribuente e l’Ufficio. La casa veniva discussa i camera di consiglio e decisa lo stesso giorno.

 

MOTIVAZIONE

L’appello del contribuente merita accoglimento.

Il contribuente, nel ricorso introduttivo, lamenta la violazione delle norme che regolano la notifica degli atti tributari al cittadino residente all’estero che sia iscritto nei registri dell’AIRE e che quindi tale residenza era nota agli uffici. Dalla documentazione versta in atti risulta che:

– per il periodo d’imposta anno 2008, la DU presentata in data 22/09/2009. nella sezione “domicilio per la notifica degli atti riportava: (omissis) -(omissis) – via (omissis)

– negli anni precedenti non risulta avvenuta tale annotazione;

– la notifica degli avvisi di accertamento che hanno dato origine alle iscrizioni a ruolo, è avvenuta a mezzo posta e per assenza del destinatario era stata immessa in cassetta;

– l’ufficio non ha tenuto conto dei termini di validità della variazioni del domicilio fiscale previste dall’ art. 60 DPR 600/1973 ;

– non emerge alcuna contestazione in ordine alla circostanza che il contribuente fosse iscritto all’AIRE;

Questa Commissione si riporta al principio affermato dalla Suprema Corte di Cassazione, secondo cui: “In tema di accertamento delle imposte sul reddito, in seguito alla sentenza della Corte costituzionale n. 366 del 2007, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, comma 1, leti, c), e) ed f) e art. 58, comma 2, secondo periodo, laddove prevedono che le disposizioni contenute nell’art. 142 cod. proc. civ., non si applichino in caso di notificazione di atto impositivo a cittadino italiano avente all’estero una residenza

conoscibile dall’Amministrazione finanziaria in base all’iscrizione all’A.I.R.E., deve ritenersi nulla la notificazione di un avviso di accertamento effettuata, ai sensi dell’art. 60, lett. e) cit, mediante deposito dell’atto nella casa comunale del domicilio fiscale, qualora, attraverso le risultanze dell’Albo, sia stata accertata nei confronti del contribuente la variazione anagrafica per trasferimento della residenza all’estero” (Cass. n. 11759/2009; v. anche Cass. n. 8076/2010).

Alla luce di quanto sopra esposto l’appello del contribuente va pertanto accolto con riforma della sentenza di primo grado.

La complessità e la peculiarità della questione trattata impone la ragionevole ed equa compensazione delle spese di entrambi i gradi giudizio.

P.Q.M.

La Commissione accoglie l’appello del contribuente ed annulla la cartella esattoriale. Spese Compensate.