Prevista la firma entro metà febbraio. Premia chi aderisce alla Voluntary disclosure e non avrà effetto retroattivo.

Il 16 gennaio 2015 la Svizzera e l’Italia hanno trovato un accordo sulla futura cooperazione in ambito finanziario e fiscale. Dopo lunghe trattative si dovrebbe arrivare alla firma del protocollo di modifica delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni entro il 2 marzo 2015, termine previsto dalla l. 186/2014 in materia di collaborazione volontaria.

Detto accordo permetterà la cooperazione rafforzata tra i due Stati e migliorerà le relazioni economiche intercorrenti tra Italia e Svizzera.

Gli obiettivi che i due Paesi si sono preposti e che sono stati inseriti nei quattro capitoli del raggiunto accordo riguardano:

  • semplificazione della procedura di regolarizzazione delle attività detenute all’estero;
  • fuoriuscita della Svizzera dalla lista dei c.d. Paesi Black List;
  • modifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni tramite l’adozione dello standard previsto dall’OCSE per lo scambio di informazioni su domanda;
  • definizione di una nuova tassazione per i lavoratori transfrontalieri;
  • miglioramento dell’accesso al mercato per i fornitori di servizi finanziari.

Questo si tradurrà in una facilitazione all’adesione alla voluntary disclosure per i contribuenti italiani che decideranno di regolarizzare le attività detenute in Svizzera e che, in pratica,non saranno dunque soggetti alla previsione del raddoppio delle sanzioni applicabili in concreto e dei termini dell’accertamento previsto per le attività detenute negli Stati Black List.

Lo scambio di informazioni riguarderà tutti i dati e i documenti in possesso di banche, intermediari finanziari e fiduciari. Con una precisa limitazione: le richieste del Fisco potranno riguardare solo singoli contribuenti o circoscritti gruppi di soggetti identificati sulla base di specifici comportamenti fiscali che li accomunano e non sulla base semplicemente dei loro dati identificativi. In altre parole, non saranno ammesse richieste cosiddette fishing, cioè puramente esplorative.

Infine, l’accordo non avrà applicazione retroattiva e, pertanto, saranno oggetto di comunicazione le sole informazioni bancarie successive alla data della firma dello stesso.